Il frappè alla Nutella, simbolo dei chioschi di Catania, è stato inventato dal signor Pasqualino Marolda, noto come “zio Lino”, proprietario del chiosco di Piazza Roma. Nato in Basilicata come guardia penitenziaria, Marolda aprì nel capoluogo etneo un piccolo chiosco dove, ispirato da un amico costretto a bere frullati dopo un incidente, creò la prima versione catanese del frappè aggiungendo la brioschina Tomarchio.
Il dolce divenne subito popolare: i catanesi ricordano le serate al chiosco di Piazza Roma, le pause dopo una pizza alla “Collegiata” o un panino in centro, e le merende scolastiche. Con la diffusione dei chioschi anche nei comuni limitrofi, l’offerta si è arricchita di creme e topping, ma per i puristi il vero frappè resta quello preparato con la “brioschina Tomarchio” originale.
Per chi vuole ricreare a casa il frappè alla Nutella catanese servono 200 ml di latte ghiacciato, un cucchiaio colmo di Nutella e una brioschina Tomarchio. Si frullano latte e Nutella, si aggiunge la brioschina e si continua a mescolare; il risultato va versato in un bicchiere e, se desiderato, spolverato con cacao.